TRACCIA N.3 (PENALE)

Livello difficoltà    ★★★✩✩

Quale reato configura chi sostituisce la targa di un veicolo rubato?

Tizio riceveva dal fratello Caio un’autovettura che era provento di un furto.

Il medesimo, al fine di poter utilizzare il veicolo, provvedeva immediatamente alla sostituzione della targa, apponendone una di sua proprietà.

Tuttavia, dopo approfondite indagini, le autorità competenti venivano a conoscenza della condotta perpetrata da Tizio.

Dunque, questi, preoccupato delle conseguenze penali della propria condotta si reca da un legale al fine di ricevere maggiori delucidazioni sulla questione.

Assunte le vesti dell’avvocato di Tizio si rediga parere motivato.

SOLUZIONE SOMMARIA

Nel caso in esame, Caio consegnava al fratello Tizio un’autovettura rubata e, quest’ultimo, con l’intento di utilizzarla, sostituiva immediatamente la targa.

Orbene, ai fini di una corretta risoluzione del caso in esame, occorre, dunque, valutare se Tizio con la propria condotta abbia configurato il reato di riciclaggio ex art. 648 bis c.p.

Invero, nella definizione della condotta tipica del delitto di riciclaggio previsto e punito dall’articolo 648 bis c.p., il legislatore ha individuato distinte categorie di atti materiali e giuridici:

  • gli atti che hanno ad oggetto la sostituzione, in senso fisico, del denaro, dei beni o delle altre utilità che risultino di provenienza delittuosa;
  • gli atti di trasferimento, mediante negozi giuridici, dei medesimi beni considerati dalla norma;
  • infine, la categoria residuale, destinata a garantire la massima estensione della tutela, che individua ogni altra operazione, materiale o giuridica, che abbia la finalità di ostacolare l’individuazione della provenienza delittuosa.

Alla stregua della definizione contenuta nella norma, è evidente che la condotta realizzata mediante l’esecuzione di un’operazione volta a ostacolare la provenienza delittuosa delinea una tipologia di reato a forma libera.

In sostanza, la detta condotta, caratterizzata dal tipico effetto dissimulatorio, ha l’obiettivo di ostacolare l’accertamento dell’origine delittuosa del denaro o del bene.

Dunque, il delitto di riciclaggio ricorre anche nell’ipotesi in cui il compimento delle operazioni, pur non impedendolo in modo definitivo, sia comunque idoneo a rendere difficile l’accertamento della provenienza del denaro, dei beni o delle altre utilità (Sez. 2, n. 52549 del 20/10/2017).

Orbene, la giurisprudenza di legittimità ha applicato tali coordinate alle fattispecie aventi ad oggetto l’accertamento di operazioni poste in essere su vetture ed altri veicoli di provenienza delittuosa.

In particolare, la Suprema Corte ha più volte affermato che configura il delitto di riciclaggio anche la mera sostituzione della targa di un autoveicolo proveniente da furto, in quanto si tratta di condotta univocamente diretta ad ostacolare l’identificazione delittuosa dell’autovettura (Cass. Pen. n.14061 del 2019; n. 56391 del 23/11/2017; n. 30842 del 03/04/2013; n. 44305 del 25/10/2005).

E ciò perché la targa di un’autovettura costituisce il più significativo, immediato ed utile dato di collegamento della res con il proprietario che ne è stato spogliato.

Quindi, i principi suesposti operano anche in relazione alla condotta del soggetto che, dopo aver ricevuto un veicolo di provenienza delittuosa, vi apponga la targa di sua proprietà.

Invero, attraverso tale condotta si produce l’effetto di ostacolo all’identificazione della provenienza del bene che la norma intende sanzionare.

Difatti, l’apposizione della targa personale, su di un veicolo di provenienza illecita, costituisce un primo ostacolo all’individuazione della provenienza del mezzo, fornendo un’apparenza di legittima disponibilità del veicolo al soggetto che abbia apposto la targa sul ciclomotore.

Infine, si deve evidenziare che la targa è “abbinata ad un solo veicolo” (Decreto Legislativo n. 285 del 1992, articolo 97, comma 2), e pertanto, concorre nell’individuazione della vettura e della sua provenienza.

Alla luce di quanto esposto, si deve concludere che Tizio con la propria condotta abbia configurato il reato di riciclaggio ex art. 648 bis c.p., in quanto sostituendo la targa di un’autovettura rubata, ha ostacolato l’identificazione della sua provenienza delittuosa.

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