TRACCIA N. 13 (CIVILE)

Livello difficoltà    ★★★✩✩

Assegno di mantenimento: il genitore può ottenere la restituzione delle somme versate nel periodo in cui i figli erano già economicamente indipendenti?

Tizio era sposato con Caia da diversi anni; dalla loro relazione erano nate le figlie Mevia e Sempronia.

Orbene, quando le figlie avevano circa 15 anni di età, i due, per sopravvenute incompatibilità caratteriali, dapprima si separavano ed in seguito, divorziavano.

Dunque, era stato stabilito che Tizio dovesse versare a Caia un assegno mensile di euro 400 quale contributo per il mantenimento delle due figlie.

Tuttavia, Mevia e Sempronia, all’età di 22 anni, venivano entrambe assunte presso la ditta Alfa con contratto a tempo indeterminato, divenendo, quindi, economicamente indipendenti.

Tale situazione non veniva, però, comunicata a Tizio, il quale veniva a conoscenza dell’avvenuta indipendenza economica delle figlie solo dopo che erano trascorsi 4 anni dalla stipula dei contratti di lavoro.

Dunque, Tizio si reca dal proprio legale di fiducia al fine di avviare il procedimento di revisione delle condizioni economiche del regime post-coniugale.

Inoltre, il medesimo chiede, altresì, se è possibile ottenere la restituzione delle somme versate nei quattro anni precedenti.

Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga parere motivato, analizzando la questione sottesa al caso in esame.

SOLUZIONE SOMMARIA

In primo luogo, occorre rilevare che le figlie di Tizio, Mevia e Sempronia, avevano raggiunto la loro indipendenza economica dopo che erano state assunte con contratto a tempo indeterminato presso la ditta Alfa.

Orbene, tale circostanza giustifica il venir meno dell’obbligo del padre di provvedere al loro mantenimento e del diritto di Caia di ricevere il contributo per le figlie maggiorenni ed indipendenti economicamente.

Acclarato che Tizio ha la possibilità di ottenere la revisione dell’assegno di mantenimento, occorre, tuttavia, valutare se il medesimo possa ottenere la restituzione delle somme versate a Caia nei quattro anni precedenti, ossia dal momento in cui le figlie avevano già raggiunto l’indipendenza economica.

Anzitutto, si deve evidenziare che il procedimento di revisione delle condizioni economiche proprie del regime post-coniugale è stato richiesto da Tizio solo dopo quattro anni dal raggiungimento dell’indipendenza economica delle figlie.

Tuttavia, tale circostanza non assume alcuna rilevanza.

Difatti, ciò non impedisce la proposizione dell’azione restitutoria delle somme corrisposte indebitamente, a norma dell’art. 2033 c.c., che ha portata generale e si applica a tutte le ipotesi di inesistenza, originaria o sopravvenuta, del titolo di pagamento, qualunque ne sia la causa (tra le più recenti, Cass. n. 18266 del 2018).

Invero, Caia, negli ultimi 4 anni, non era legittimata a ritenere le somme inerenti al contributo di mantenimento delle due figlie maggiorenni.

Al riguardo, secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, l’irripetibilità delle somme versate dal genitore obbligato all’ex coniuge si giustifica solo ove gli importi riscossi abbiano assunto una concreta funzione alimentare.

Dunque, tale funzione non ricorre ove ne abbiano beneficiato figli maggiorenni ormai indipendenti economicamente in un periodo in cui era noto il rischio restitutorio (Cass. n. 11489 del 2014; nel senso che il principio di irripetibilità delle somme versate, in caso di revoca giudiziale dell’assegno di mantenimento, non trova applicazione in assenza del dovere di mantenimento medesimo, cfr. Cass. n. 21675 del 2012).

Inoltre, il trattenimento delle somme relative agli ultimi quattro anni non poteva nemmeno ritenersi giustificato in ragione dei principi in tema di impignorabilità e non compensabilità delle prestazioni alimentari.

Invero, tali principi non operano indiscriminatamente ed in virtù di teorica assimilabilità alle prestazioni alimentari dell’assegno di mantenimento per i figli maggiorenni.

Per contro, implicano che in concreto gli importi riscossi abbiano assunto o comunque abbiano potuto assumere analoga funzione alimentare.

Ciò non si verifica nel caso in cui la loro dazione comporti un beneficio finale a favore di chi sia già divenuto economicamente autonomo.

Alla luce di quanto esposto, Tizio potrà adire l’autorità giudiziaria per ottenere la revisione delle condizioni economiche relative al mantenimento delle figlie.

Inoltre, il medesimo potrà, altresì, ottenere la restituzione delle somme versate a Caia a titolo di assegno di mantenimento nei quattro anni precedenti, atteso che Mevia e Sempronia avevano raggiunto la loro indipendenza economica nel momento in cui avevano sottoscritto il contratto di lavoro a tempo indeterminato con la ditta Alfa.

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