TRACCIA N. 12 (CIVILE)

Livello difficoltà    ★★★✩✩

La banca concede un prestito al debitore, pur essendo consapevole del peggioramento delle sue condizioni economiche, senza, tuttavia, darne comunicazione al fideiussore.

Il fideiussore è liberato dall’obbligo di garanzia?

La società Alfa aveva aperto un conto corrente aziendale presso la banca Delta.

Inoltre, la stessa società, al fine di ottenere dei prestiti dalla medesima banca, sottoscriveva una fideiussione con la società Beta.

In particolare, all’epoca del rilascio della fideiussione la società Alfa mostrava un conto corrente con deposito attivo pari ad Euro 50mila.

Orbene, dopo qualche mese dalla sottoscrizione della fideiussione, il conto corrente della società Alfa presentava un saldo di soli Euro 1.000.

La banca Delta, pur essendo a conoscenza del mutamento delle condizioni patrimoniali della società Alfa, le concedeva, comunque, un nuovo credito pari ad Euro 40mila, senza, tuttavia, comunicare alla società Beta alcuna informazione in ordine al peggioramento della situazione economica della società debitrice.

Invero, la società Alfa non era in grado di ripianare tale debito e dopo qualche mese falliva.

Pertanto, la banca Delta chiedeva la corresponsione della somma alla società Beta.

Dunque, l’amministratore della società Beta, contrariato per non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla banca Delta in merito al peggioramento delle condizioni economiche della società Alfa, si reca da un legale per ricevere delucidazioni sulla questione.

Assunte le vesti dell’avvocato della società Beta, si rediga parere motivato analizzando il quesito sotteso al caso in esame.

SOLUZIONE SOMMARIA

Ai fini di una corretta analisi del caso in esame, appare opportuno, in primo luogo, analizzare quanto disposto dall’art. 1956 c.c. In particolare, il dettato normativo dell’articolo prevede espressamente che:

Il fideiussore per un’obbligazione futura è liberato se il creditore, senza speciale autorizzazione del fideiussore, ha fatto credito al terzo, pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito”.

Orbene, l’ipotesi contemplata dalla sopracitata norma, vale per ogni situazione in cui si manifesta un significativo peggioramento delle condizioni patrimoniali del debitore rispetto a quelle conosciute al momento dell’apertura del rapporto per cui viene concessa la garanzia fideiussoria.

In tal caso, l’obbligo precipuo del creditore verso il garante è quello di comunicare l’avvenuto mutamento in peius della consistenza patrimoniale generica del debitore.

In particolare, il creditore è tenuto ad informare il garante inconsapevole di tale situazione, affinché non venga persa la garanzia patrimoniale generica su cui il garante ha fatto iniziale affidamento.

Ciò posto, il principio di correttezza e buona fede incorporato in tale norma va inteso in senso oggettivo, in quanto enuncia un dovere di solidarietà fondato sull’articolo 2 Cost..

Invero, il detto principio, operando in senso reciproco, esplica la sua rilevanza nell’imporre a ciascuna delle parti del rapporto obbligatorio il dovere di agire in modo da preservare gli interessi dell’altra, a prescindere dall’esistenza di specifici obblighi contrattuali o di quanto espressamente stabilito da singole norme di legge.

Più precisamente, nella fideiussione per obbligazione futura è onere del creditore richiedere l’autorizzazione del fideiussore prima di far credito al terzo, le cui condizioni patrimoniali siano peggiorate dopo la stipulazione del contratto di garanzia.

Difatti, la finalità perseguita è quella di consentire al fideiussore di sottrarsi, negando l’autorizzazione, all’adempimento di un’obbligazione divenuta, senza sua colpa, più gravosa. 

Alla luce di quanto esposto, per valutare se il fideiussore si sia liberato dall’obbligazione di garanzia, occorre verificare se:

1) il creditore abbia concesso un credito al debitore nella consapevolezza del mutamento delle condizioni patrimoniali di questo;

2) tali condizioni patrimoniali rendano notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito da parte del fideiussore;

3) non sussista una specifica autorizzazione del fideiussore.

Nel caso in esame, l’obbligo di protezione è stato gravemente inadempiuto dalla banca creditrice, in quanto la stessa era in grado di percepire il peggioramento delle condizioni patrimoniali in cui versava la società Alfa.

Tuttavia, non ha in alcun modo comunicato il mutamento delle condizioni patrimoniali alla società Beta.

Dunque, la società Beta deve ritenersi liberata dalla fideiussione e non sarà, quindi, obbligata a corrispondere la somma richiesta dalla banca Delta.

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